Tag ‘Paolo Soglia’

La radio è necessariamente parola. Bisogna parlare e parlare, però bisogna avere anche qualcosa da dire. Eppure stamane quando eravamo in onda non riuscivo a elaborare nulla. La bocca si apriva, certo, quasi in automatico, per le solite parole di circostanza che in realtà non volevano esserlo, ma lo diventavano nel momento in cui un fatto del genere non riuscivo a elaborarlo nè a comprenderlo.
09.05.2012
“Cari ascoltatori, cari abbonati, viene per tutti il momento del congedo.
Adesso tocca a me: sono e resto un socio lavoratore della cooperativa, ma da oggi non sarò più Direttore di Città del Capo Radio Metropolitana e della testata on line. Un saluto e un abbraccio da Paolo Soglia” . (leggi tutto)
I saluti di Lucia Manassi (leggi tutto)
02.11.2011
Non poter partecipare a una manifestazione planetaria contro il capitalismo finanziario se non facendolo diventare un piccolo macello da stadio è un destino ben miserabile a cui bisognerebbe ribellarsi. Non ho più voglia, nè parole, per descrivere lo sfascio morale di questo paese, per cui prendo a prestito quelle di Mirco Pieralisi. Scrive Mirco guardando le immagini dalla Puerta del Sol a Madrid di ieri sera: “Non basta copiare una parola spagnola per vivere giornate come queste. Cercate in rete la loro storia, le settimane di accampamento, il linguaggio dei gesti, i loro corpi trascinati dalle guardie, la condivisione del pane e del vino, il linguaggio universale della democrazia. E oggi hanno vissuto una giornata che tantissimi ragazzi e ragazze si sarebbero meritate anche a Roma.” (leggi tutto)
16.10.2011
Mentre giornalisti, politici e procure si scannano sui 320 euro del rimborso della Castaldini e della Lembi, continua, comodo e inesorabile, l’arricchimento degli evasori bolognesi. Il Sindaco, da parte sua, si è detto contrario all’idea di pubblicare le dichiarazioni dei redditi ma favorevole a rendere pubbliche le liste degli evasori. Nel frattempo abbiamo scoperto che la posizione del sindaco è ben più diffusa e radicata, a sinistra, di quanto potessimo immaginare. L’ostilità tutta italiana a rendere pubblico il proprio reddito è trasversale e in qualche modo anche interclassista. Questo è dovuto a un problema di fondo, quello su cui veramente dovremmo interrogarci, che è un problema culturale ancor prima che economico o politico. (Leggi tutto)
11.09.2011
Ricapitoliamo: la pidiellina Castaldini si fa rimborsare un soggiorno a Sorrento con gli amici di CL (pardon, formazione politica…). Qualcuno se ne accorge e scoppia il caso.
La decisione non è certo illegale (è previsto dall’attuale regolamento), ma è certamente inopportuna. Ora è la politica che deve cambiare le regole per riconquistare un minimo di dignità nei confronti dei cittadini. Domanda, cosa c’entra in tutta questa vicenda la Procura della Repubblica? (Leggi tutto)

“Non metterò alla gogna i cittadini di Bologna, sono misure demagogiche che non mi piacciono”. Queste le parole del Sindaco Merola. Venendo da altro paese si potrebbe pensare che il nostro primo cittadino sia indignato per qualcosa di molto grave che lede la privacy dei cittadini. Di cosa si tratta? Qualcuno ha forse proposto di schedare i clienti delle prostitute? O forse c’è chi vuole pubblicare le cartelle sanitarie dei lavoratori ?
Niente di tutto questo. La proposta che scandalizza il Sindaco è quella di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti tutti, bolognesi compresi…. (Leggi tutto)

Non capita spesso a Bologna di apprezzare qualcosa.
Siamo la città che ha sempre la puzza sotto al naso, in cui ogni volta che si fa qualcosa c’è sempre chi dice che è stata fatta a metà, o troppo presto o troppo tardi, o che si poteva fare meglio.
Ma proprio per non rientrare nello schema classico, diciamo un bel “bravi” alla nuova Giunta per aver fatto in modo che entro l’inizio dell’anno scolastico i bimbi delle elementari possano girare sul bus gratis. Naturalmente c’è chi eccepisce..,

In occasione del 31 anniversario della Strage alla stazione di Bologna, il 2 agosto alle 19, presso le Librerie.Coop di via Orefici verrà presentato il volume di Anna Vinci ”LA P2 NEI DIARI SEGRETI DI TINA ANSELMI”, edito da Chiarelettere. Dialogano con l’autrice Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione Vittime della strage del 2 agosto, e Paolo Soglia, giornalista, direttore di Radio Città del Capo/Popolare Network.
01.08.2011
Oggi, facendo la rassegna stampa, provavo la sempre più ricorrente sensazione di quello che va in autostrada e si vede sfrecciare le auto addosso. Sono loro i pazzi o sono io che vado contromano? Ricapitoliamo: il norvegese Anders Breivik, in piena coscienza di sé e in nome delle sue idee, stermina decine di adolescenti a una convention laburista. Non essendo l’attentato opera di islamici barbuti l’uomo è subito catalogato come “pazzo”. Dai tg sparisce qualsiasi accostamento, anche ipotetico, tra il Breivik e il mondo cristiano/conservatore/xenofobo/integralista. (Leggi tutto)
27.07.2011
Tre garanti su cinque. Con una maggioranza di un voto, tre cosiddetti “garanti”, i signori Antonio Carullo (presidente), Girolamo Sciullo e Roberto Nania hanno deciso di scippare ai cittadini bolognesi la possibilità di esprimersi in coscienza su una questione che riguarda la loro idea di scuola ( e le loro tasche…). (leggi tutto – commenta)
29.06.2011
Perché il popolo sovrano non dovrebbe esprimersi sulla scelta di finanziare o meno la scuola privata (in gran parte cattolica..)? Peraltro il referendum cittadino è consultivo anche se molto impegnativo sotto il profilo simbolico e politico. Forse per paura di perderlo, ma anche perchè svela un bluff: che senza finanziamento ci sarebbero più bambini a spasso.
Non è affatto certo che questo avvenga, basta fare i conti in tasca alle paritarie (quando si può).. (leggi tutto)

Stavolta diciamolo forte e chiaro: abbiamo vinto noi. Non hanno perso gli altri, non siamo semplicemente lieti per aver fermato la destra facendo prevalere il meno peggio. Abbiamo vinto perchè con tutte le differenze e le storie di ogni città e di ogni realtà, in ogni situazione, poco o tanto, chi più chi meno, abbiamo contribuito a fare in modo che non andasse come doveva andare. E alla fine è proprio andata come volevamo che andasse. (Leggi tutto)
31.05.2011










